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Dopo essere rimasto per molte settimane (o mesi) in ospedale a causa di una lesione al midollo spinale, il ritorno a casa è un evento molto speciale che può scatenare i sentimenti più disparati nella persona mielolesa. Infatti il ritorno a casa può essere visto come una liberazione, ma spesso è vissuto come un momento stressante perchè la persona traumatizzata deve "abbandonare" il "rifugio" in cui è stata curata con tante attenzioni. In tutti i casi il ritorno a casa necessita di una particolare preparazione perché occorre comprendere esattamente quello di cui un mieloleso ha bisogno per prendersi cura di se stesso, per adattarsi alla propria casa e per stabilire le cure di cui necessiterà per condurre una vita indipendente. E' per questo che la maggior parte delle persone che soffrono di lesione al midollo spinale, e che stanno in ospedale, si concentrano sulla preparazione del ritorno a casa allo stesso modo in cui si concentrano sulla riabilitazione.
Ogni individuo, durante la permanenza in ospedale, avrà bisogno di decidere dove andrà a vivere e con chi; se uno torna a vivere con i propri familiari o con il proprio partner potrebbe non avere molti problemi da risolvere, però per molte persone tale decisione da prendere potrebbe essere un grosso dilemma. E’ importante pensare non solamente nel breve termine, ma anche a come si potrà prospettare la propria situazione di vita dopo quattro o cinque anni, poiché potrebbe non essere facile dover riorganizzare la propria vita. Parlando con altre persone che soffrono di lesione al midollo spinale, o con i propri cari, o con le associazioni di pazienti, ecc., si può essere aiutati a prendere una decisione. Probabilmente la soluzione migliore è quella che fornisce la maggiore indipendenza possibile e di solito le persone mielolese, prima di essere dimesse, possono tornare a casa per qualche fine settimana in modo da vedere (e provare) se la soluzione trovata si adatta pienamente alle loro esigenze. Il ritorno nella casa in cui si viveva prima della lesione comporta l’importante questione dell’adattamento fisico della casa stessa. Il paziente deve poter accedere facilmente alla struttura e gli impedimenti fisici della casa devono essere eliminati per riguadagnare l’indipendenza. E’ anche possibile che alcune case (vedi le case molto antiche che ci sono nei centri cittadini italiani) non siano adatte per accogliere una persona mielolesa e che sia necessario prendere in considerazione altre soluzioni. Su base giornaliera, una volta che la persona mielolesa sarà tornata a casa, un assistente oppure un membro della sua famiglia dovrà aiutarlo nel gestire le cose che non è in grado di fare da solo; è necessario che i pazienti siano il più sinceri possibile dicendo esattamente quello che riescono a fare da soli e quello che non riescono, ma sempre senza "eroismi" ed esagerazioni. Mentre i genitori e le persone vicine al mieloleso dovranno imparare e realizzare che una persona in carrozzina è sempre la stessa persona, con le stesse necessità di indipendenza che aveva prima e che deve poter decidere in modo autonomo sulla propria vita.
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