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Valutazione e raccolta dei dati clinici delle lesioni

La guarigione delle lesioni dipende dalla salute generale del paziente, che va necessariamente considerato nella sua globalità per scegliere e valutare al meglio il trattamento. Per saperne di più sulla valutazione e sulla raccolta dei dati clinici delle lesioni

Dati clinici sul paziente

Nel valutare e nel raccogliere i dati clinici di un paziente, accertarsi di annotare quanto segue: 

  • Anamnesi completa, come diabete, malattie vascolari, compromissione del sistema immunitario, disturbi del tessuto connettivo e allergie
  • Medicazione
  • Stato nutrizionale
  • Stile di vita, ad esempio un paziente che fa uso di tabacco e alcolici o che ha una ridotta mobilità
  • Problemi psicologici
  • Qualità di vita

 

Valutazione delle lesioni

La diagnosi delle cause che hanno comportato la formazione di una lesione è parte essenziale della valutazione della lesione stessa ed è possibile trattare una lesione solo quando ne è stata individuata la causa. È altresì necessario monitorare il letto di lesione e la cute perilesionale. Solo dopo aver effettuato queste valutazioni, è possibile selezionare la medicazione migliore.

 

Dati clinici della lesione

Nel valutare e raccogliere i dati clinici di una lesione, si consiglia di annotare quanto segue:

  • Posizione, dimensioni e tipo di lesione
  • Caratteristiche del letto di lesione, come il tessuto necrotico, il tessuto di granulazione e la presenza di un'infezione
  • Odore ed essudato (assente, scarso, moderato, alto)
  • Condizione della cute perilesionale (normale, edematosa, bianca, lucida, calda, rossa, secca, cicatrizzata, sottile)
  • Segni clinici di infezione della lesione (ritardo della guarigione, odore, tessuto di granulazione anomalo, aumento del dolore della lesione e/o essudato eccessivo)
  • Dolore della lesione (localizzazione del dolore, durata del dolore, intensità del dolore, nocicettivo o neuropatico) 

In molti Paesi, Coloplast offre corsi di formazione sulla valutazione e sulla gestione delle lesioni per operatori sanitari.

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Tipi di lesione

Ulcere degli arti inferiori

Quattro lesioni croniche su dieci sono ulcere venose degli arti inferiori. Per saperne di più sui tipi di ulcere degli arti inferiori e sulle loro opzioni di trattamento

Riferimenti

1. Fogh et al. Wound Repair and Regeneration 2012;20: 815-821

2. Gottrup et al. Wound  Repair and Regeneration 2008;6:615-25

3. Palao I Domenech et al. Journal of Wound Care 2008;17(8):342-48

I tre tipi più comuni di ulcere degli arti inferiori sono:

  • ulcere venose degli arti inferiori (70%)
  • ulcere arteriose degli arti inferiori (10%) 
  • ulcere miste artero-venose degli arti inferiori (10-15%) 


Ulcere venose degli arti inferiori

Le ulcere venose degli arti inferiori sono causate dalla disfunzione delle valvole venose o da una pompa muscolare del polpaccio inadeguata. In entrambi i casi, il sangue non affluisce sufficientemente al cuore. Ciò comporta un aumento della pressione venosa che può causare un edema. Inoltre, un aumento del livello di fluido intracellulare può provocare la morte cellulare, con conseguente insorgenza di ulcere. Questo è il motivo per cui la terapia elastocompressiva è una parte essenziale del trattamento delle ulcere venose degli arti inferiori.

Le ulcere venose degli arti inferiori sono spesso localizzate nell'area perimalleolare del terzo medio inferiore della gamba (“area della ghetta”) e caratterizzate da:

  • forma irregolare
  • pigmentazione marrone nell'area della cute perilesionale (spesso con eczema)
  • pulsazione normale del piede

Le ulcere venose degli arti inferiori sono spesso dolorose, soprattutto durante il giorno. Il sollevamento dell'arto può alleviare in parte il dolore.

ulcera degli arti inferiori

 

Ulcere arteriose

Le ulcere arteriose degli arti inferiori sono causate da un insufficiente apporto di sangue alle gambe o ai piedi a causa dell'arteriosclerosi. La condizione riduce l'apporto di ossigeno e di sostanze nutritive alle cellule, con conseguente morte tissutale ed, eventualmente, ulcere.
I pazienti con ulcere arteriose non devono essere trattati con terapia elastocompressiva, ma si rivela spesso necessario un intervento chirurgico vascolare.

Le ulcere arteriose sono spesso localizzate nell'area perimalleolare del terzo medio inferiore della gamba (“area della ghetta”) e caratterizzate da:

  • forma piuttosto regolare
  • cute perilesionale atrofica, pallida
  • pulsazione debole del piede 

Le ulcere arteriose possono essere molto dolorose, specialmente a riposo.


Ulcere miste artero-venose degli arti inferiori 

Le ulcere miste artero-venose degli arti inferiori sono ulcere causate da patologie sia venose sia arteriose. La maggior parte dei pazienti con diagnosi di ulcere venose miste presentano ulcere di origine venosa e sviluppano insufficienza arteriosa nel tempo.


Esigenze di trattamento

Le ulcere venose degli arti inferiori normalmente devono essere trattate con terapia compressiva graduata. Tuttavia, non tutti i pazienti possono tollerare una compressione completa. Le ulcere ad eziologia mista richiederanno probabilmente un ridotto livello di compressione. Le ulcere arteriose degli arti inferiori non devono essere trattate con terapia compressiva.

Le medicazioni delle ulcere degli arti inferiori devono offrire proprietà di Assorbimento Superiore e di gestione dell'essudato che consentano loro di assorbire e trattenere l'essudato sotto bendaggio elastocompressivo (ulcere venose degli arti inferiori). Sono medicazioni adeguate il Biatain Silicone, il Biatain Non Adesivo e il Biatain Super.

Una medicazione a rilascio di argento, come Biatain Ag Non Adesivo o Biatain Silicone Ag, può aiutare a prevenire o risolvere l'infezione della lesione.
Se la lesione è dolorosa, una buona scelta è una medicazione in schiuma per la guarigione della lesione in ambiente umido contenente ibuprofene, come Biatain Ibu Non Adesivo oppure Biatain Ibu Soft-Hold. L'uso di Biatain Ibu per ulcere degli arti inferiori è supportato da diversi studi randomizzati e controllati (1-3).

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Ulcere del piede diabetico

Le infezioni delle ulcere del piede diabetico aumentano il rischio di amputazione di 155 volte (1). Conoscere le loro cause e le possibilità di trattamento disponibili.

Referenze

1. Lavery et al. Diabetes Care 2006;29(6):1288–93 2

Fino al 15% dei diabetici sono a rischio di sviluppare un'ulcera del piede a un certo punto della loro vita. Le ulcere diabetiche hanno un notevole impatto negativo sulla vita dei pazienti e sono altamente suscettibili alle infezioni che portano troppo spesso all'amputazione. Questo rende il controllo delle infezioni di fondamentale importanza nella gestione dell'ulcera del piede diabetico. 

Gestire con successo un'ulcera del piede diabetico richiede una comprensione globale della lesione: la causa, la progressione, il rischio e il trattamento.

Le principali cause delle ulcere del piede diabetico sono: 

  • Neuropatia
  • Scarso afflusso di sangue (ischemia)

Neuropatia

ulcera del piede neuropatico

La neuropatia è la condizione più comune del piede diabetico ed è causata dal danneggiamento dei nervi dell'arto inferiore. La condizione è permanente e può comportare una perdita di sensibilità, aumentando il rischio di lesioni accidentali e piedi doloranti. Il trattamento include attenzione ai piedi, cura personale e calzature su misura. 

 


Scarso afflusso di sangue (ischemia)

Ulcera del piede ischemico

Una condizione molto grave, l'ischemia, è la causa principale delle amputazioni. L'ischemia è causata da una ridotta circolazione, che può essere dovuta ad un'arteriosclerosi oppure ad un'occlusione dei tessuti. La ridotta circolazione conduce ad una riduzione delle pulsazioni, il piede diventa freddo e assume una colorazione blu, comportando la morte tissutale e l'eventuale sviluppo di un'ulcera. Il paziente può avere bisogno di ricorrere alla chirurgia vascolare. 

 

Infezione

Ulcera del piede infetto

Il diabete può cambiare la capacità dell'organismo di combattere le infezioni. I piedi non solo sono esposti a un maggiore rischio di infezione, ma hanno anche una maggiore difficoltà a guarire una volta insorta l'infezione. Pertanto, è molto importante controllare il paziente con regolarità al fine di prevenire e rispondere in tempi rapidi ad eventuali infezioni.

 

Esigenze di trattamento

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Ulcere da pressione

Responsabili di un duplice aumento della mortalità (1), le ulcere da pressione richiedono un trattamento tempestivo ed efficace. Per saperne di più sulla valutazione e sul trattamento delle ulcere da pressione

Riferimenti

1. Brem and Lyder. The American Journal of Surgery 2004;188:9S–17S

2.  NPUAP-EPUAP Pressure Ulcer Prevention, Quick Reference Guide, 2010 (pdf)

3.  NPUAP-EPUAP Pressure Ulcer Treatment, Quick reference guide, 2009 (pdf)

4. Gottrup et al. Wound  Repair and Regeneration 2008;6:615-25

5. Palao I Domenech et al. Journal of Wound Care 2008;17(8):342-48

6. Fogh et al. Wound Repair and Regeneration 2012;20: 815-821

L'ulcera da pressione (ulcera da decubito) è una lesione locale delle cute e/o del tessuto sottostante, solitamente localizzata in corrispondenza di una prominenza ossea. Questo tipo di ulcera è il risultato della pressione o della pressione combinata a taglio (2). La pressione impedisce al sangue di circolare correttamente, provocando morte cellulare, necrosi tissutale e sviluppo di ulcere. Le persone in sedia a rotelle o allettate (ad esempio, in seguito ad un intervento chirurgico o ad una lesione) sono particolarmente a rischio.

 

Principali cause dello stato patologico

Le ulcere da pressione sono una delle principali cause di patologie e mortalità, soprattutto per le persone con sensibilità alterata, immobilità prolungata o età avanzata. I punti in cui le ulcere da pressione si manifestano più frequentemente sono in corrispondenza di prominenze ossee, come i gomiti, i talloni, le anche, le caviglie, le spalle, la schiena e la parte posteriore della testa.

 

Classificazione

Le ulcere da pressione vengono classificate in base al grado di danno tissutale osservato. Nel 2009, il comitato consultivo congiunto europeo e statunitense per le lesioni da decubito (EPUAP-NPUAP) ha concordato quattro livelli di lesione (3):

 

Categoria/Stadio I: arrossamento non sbiancabile della cute integra

Categoria/Stadio I dell'ulcera da pressione: arrossamento non sbiancabile della cute integra

Buttocks, Stadio I, copyright NPUAP e utilizzato su autorizzazione.

Cute integra con eritema non sbiancabile di un'area localizzata, solitamente in corrispondenza di una prominenza ossea. Può essere altresì presente scolorimento della cute, calore, edema, durezza o dolore. La cute con pigmentazione scura non può avere uno sbiancamento visibile.


Categoria/Stadio II: Perdita di spessore parziale del derma o vescica

Categoria/Stadio II dell'ulcera da pressione: Perdita di spessore parziale del derma o vescica

Buttocks, Stadio II, copyright NPUAP e utilizzato su autorizzazione.
Perdita di spessore parziale del derma che si presenta come un'ulcera aperta superficiale con un letto di lesione rosso-rosa, senza fibrina. Può anche presentarsi come vescica intatta oppure aperta, con siero o siero misto a sangue.

 

Categoria/Stadio III: Perdita di cute in tutto lo spessore (tessuto adiposo visibile)

Categoria/Stadio III dell'ulcera da pressione: Perdita di cute in tutto lo spessore (tessuto adiposo visibile)

Ischio, Stadio III, copyright NPUAP e utilizzato su autorizzazione.

Perdita di tessuto in tutto lo spessore. Il tessuto adiposo sottocutaneo può essere visibile, ma l'osso, il tendine o il muscolo non sono esposti. Può essere presente fibrina. Può includere sottominatura e tratti sinuosi cavi.

 

Categoria/Stadio IV: Perdita di tessuto a tutto spessore (muscolo o osso visibile)

Categoria/Stadio VI dell'ulcera da pressione: Perdita di tessuto a tutto spessore (muscolo/osso visibile) 

Coccige sacrale, Stadio IV, copyright NPUAP e utilizzato su autorizzazione.

Perdita di tessuto a tutto spessore con esposizione ossea, tendinea o muscolare. Può essere presente fibrina o escara. Spesso include sottominatura e tunnellizzazione.


Esigenze di trattamento (2,3)

  • La pressione deve essere scaricata o rimossa con misure adeguate.
  • La cura della lesione deve essere ottimizzata mediante:
  1. Debridement del tessuto necrotico
  2. Adeguata detersione della lesione e della cute circostante
  3. Uso di appropriate medicazioni per la guarigione della lesione in ambiente umido.

Le medicazioni adatte per le ulcere da pressione sono medicazioni in schiuma di poliuretano o alginato di calcio con proprietà di Assorbimento Superiore e di gestione dell'essudato, come Biatain Silicone, la medicazione in schiuma di poliuretano Biatain Adesivo o la medicazione Biatain Alginate. Una medicazione a rilascio di argento, come Biatain Ag o Biatain Alginate Ag, può aiutare a prevenire o gestire l'infezione della lesione.

Se la lesione è dolorosa, una buona opzione è una medicazione in schiuma per la guarigione della lesione in ambiente umido contenente ibuprofene, come Biatain Ibu. L'uso di Biatain Ibu è supportato da diversi studi randomizzati e controllati. (4-6)

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Lesioni acute

Le lesioni acute devono essere trattate rapidamente per fermare l'emorragia e proteggere i tessuti. Per saperne di più sulla gestione delle lesioni acute per favorire una guarigione più rapida

Riferimenti

1. Enoch and Price 2004. (http://www.worldwidewounds.com/2004/august/Enoch/Pathophysiology-Of-Healing.html)

2.Winter. Nature  1962;193:293

3. Winter. Journal of Tissue Viability 2006;16(2):20-23

Una lesione acuta è una lesione che provoca una rottura nella cute e, talvolta, nel tessuto. Le lesioni acute sono classificate in due tipi principali:

  • Lesioni traumatiche acute, come abrasioni, lacerazioni, penetrazioni o morsi, e ustioni
  • Ferite chirurgiche acute derivanti da incisioni chirurgiche

lesione acuta

 

Lesioni acute, segni e sintomi

  • Un taglio o uno strappo nella cute
  • Sanguinamento, gonfiore, dolore e/o difficoltà di movimento dell'area interessata
  • Possono essere presenti batteri o corpi estranei all'interno della lesione
  • L'essudato è normalmente trasparente

 

Esigenze di trattamento

Le lesioni acute, grandi o profonde, con forte emorragia necessitano di attente cure mediche per fermare l'emorragia e verificare la presenza di danni agli organi vitali o ai tessuti.

Gli oggetti estranei devono essere rimossi dalla lesione e il tessuto necrotico deve essere sottoposto a debridement, in quanto può fungere da base per l'infezione e ritardare la guarigione della lesione. Può essere utile detergere la lesione con acqua purificata o antisettici.

La produzione di essudato è parte del naturale processo di guarigione (1), tuttavia deve essere gestito in modo appropriato. I livelli di essudato sono spesso elevati durante la fase infiammatoria della guarigione delle lesioni e la fuoriuscita di essudato sotto la medicazione può danneggiare la cute perilesionale. L'essudato deve essere assorbito e gestito mediante una medicazione con proprietà curative per la guarigione della lesione in ambiente umido. In questo modo, si sostiene il processo di guarigione e si riduce la formazione di cicatrici. (2-3)

Con le cure adeguate, le lesioni acute più piccole giungono normalmente a chiusura entro pochi giorni o settimane a seconda delle dimensioni, della profondità e della posizione della lesione.

Le medicazioni adatte per le lesioni acute sono medicazioni con proprietà di Assorbimento Superiore e di gestione dell'essudato che supportano un ambiente umido per la guarigione della lesione. Queste includono Biatain Silicone, Biatain Adesivo o Comfeel. Se la lesione è dolorosa, è possibile utilizzare Biatain Ibu. In presenza di infezione, la scelta appropriata è Biatain Ag.

 

Perché alcune lesioni acute diventano croniche?

Se una persona è affetta da una malattia che colpisce il sistema circolatorio e/o la risposta immunitaria, i normali processi di guarigione delle lesioni possono essere compromessi e la lesione può diventare cronica. Le lesioni croniche sono spesso definite in base alla causa sottostante che ostacola la guarigione, come ad esempio le ulcere venose, ulcere arteriose, ulcere del piede diabetico oppure ulcere da pressione.

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Condizioni della lesione e della cute

Necrosi

Se una lesione include morte tissutale (necrosi), è un segno che la lesione non sta seguendo il normale processo di guarigione. Per saperne di più sul debridement del tessuto necrotico

Il tessuto necrotico è spesso di colore nero o giallo. Può essere molle o può formare una crosta (escara). Il tessuto necrotico può contenere batteri e, in presenza di una carica batterica, la lesione diventerà infetta.

Necrosi

 

Rimozione del tessuto necrotico (debridement)

Il tessuto necrotico deve essere rimosso al fine di sostenere la guarigione delle lesioni. La rimozione può essere chirurgica, meccanica, enzimatica (come la terapia con le larve), oppure può essere ottenuta integrando la capacità dell'organismo di abbattere il tessuto necrotico (debridement autolitico).


Scelta della medicazione

Il processo di debridement autolitico è ottimizzato quando la lesione è umida. Coloplast offre una gamma di medicazioni che supportano la guarigione della lesione in ambiente umido. Per un equilibrio ottimale di umidità della lesione, la medicazione idrocolloide Comfeel e le proprietà uniche della medicazione in schiuma Biatain supportano entrambe il naturale processo di debridement autolitico.


Purilon idrogel è ideale per il debridement autolitico dei tessuti, delicato ed efficace, sia nelle lesioni necrotiche secche che in quelle umide. E' indicato l'utilizzo in combinazione con una medicazione secondaria come Comfeel o Biatain.

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Cute perilesionale

La cute che circonda un'ulcera è vulnerabile. Ciò può essere legato all'età, a processi patologici o all'esposizione della cute all'essudato della lesione o a medicazioni adesive. Per saperne di più sulla cute perilesionale

Macerazione 

L'essudato versato dalle ulcere può causare macerazione, vale a dire una situazione di ammorbidimento o inflaccidimento ed erosione della cute, causata dal contatto costante con un'eccessiva umidità. La macerazione può condurre a erosione cutanea, causando la crescita dell'ulcera o la formazione di ulcere satelliti. Il tessuto macerato è di colore bianco.

cute macerata


Eritema

L'eritema è un arrossamento anomalo della cute causato dalla dilatazione dei vasi sanguigni. L'arrossamento della cute perilesionale potrebbe essere un segno di infiammazione o infezione della lesione. 


Cute fragile

Con l'avanzare dell'età, la struttura cutanea cambia e la pelle diventa più sottile, più debole e meno protettiva. Se una lesione è circondata da cute fragile, vi è una maggiore probabilità che le medicazioni causino irritazione cutanea. È necessario esaminare attentamente la cute prima di decidere se utilizzare una medicazione adesiva o non adesiva.

Cute fragile


Scelta della medicazione

La gamma di medicazioni Biatain offre medicazioni con proprietà di Assorbimento Superiore e gestione dell'essudato per tutte le condizioni cutanee.

Se una lesione è circondata da cute fragile, una medicazione con adesivo in silicone come Biatain Silicone è un'eccellente alternativa, dal momento che può essere usata sia sulla pelle fragile sia su quella sana.

Di norma, la cute sana ha una struttura liscia ed elastica. Seguendo un adeguato trattamento della lesione, grazie all'utilizzo di medicazioni ad Assorbimento Superiore e con capacità di gestione dell'essudato, la cute perilesionale può diventare sana e adatta a medicazioni adesive come Biatain Adesivo o Biatain Super Adesivo.


Se la cute è molto fragile, si può utilizzare una medicazione non adesiva come Biatain Non Adesivo o Biatain Alginate.

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Essudato della lesione

Se una lesione è scarsamente, mediamente o altamente essudante, l'Assorbimento Superiore e il controllo dell'essudato sono essenziali per una guarigione ottimale. Per saperne di più sull'essudato della lesione

Riferimenti

1. White RJ and Cutting KF. British Journal of Nursing 2003;12(20):1186-1201

2. Adderly UJ. Wound Care, marzo 2010:15-20

3. Colwell JC et al. Wound Ostomy Continence Nursing 2011;38(5):541-53

4. Enoch B and Harding K. Wounds: A Compendium of Clinical Research and Practice 2003;15(7):213-29

5. Andersen et al. Ostomy/Wound Management 2002;(48)8:34-41

6. Thomas et al. http://www.dressings.org/TechnicalPublications/PDF/Coloplast-Dressings-Testing-2003-2004.pdf

7. White R e Cutting KF. http://www.worldwidewounds.com/2006/september/White/Modern-Exudate-Mgt.html

8. Romanelli et al. Exudate management made easy. Wounds International 2010;1(2).

Nella fase infiammatoria della guarigione delle lesioni, i livelli di essudato sono solitamente elevati. Le lesioni che non guariscono, o croniche, sono spesso bloccate nella fase infiammatoria e possono produrre grandi quantità di essudato. Crescenti livelli di essudato possono essere un sintomo di infezione e aumentato edema.

L'essudato è un fluido composto da plasma, globuli e piastrine. La maggior parte dell'essudato della lesione filtra dal sangue e/o dal sistema linfatico nell'area della lesione, mentre i globuli rossi e le piastrine fuoriescono dai capillari lesionati. La composizione e la viscosità variano, da un liquido plasmatico sottile e trasparente a una spessa secrezione di colore giallo contenente alte concentrazioni di globuli bianchi e batteri.


Gestione dell'essudato

Se l'essudato non è correttamente gestito, può fuoriuscire dalla medicazione, esponendo la cute perilesionale al rischio di macerazione (1). Questo provoca un'eccesiva idratazione della cute e, in ultima analisi, un conseguente  ritardo della guarigione (2,3).

La macerazione è un ammorbidimento o un inflaccidimento della cute causato da un'eccesivo contatto con i liquidi. Il tessuto macerato appare bianco e la macerazione può consentire all'ulcera di ampliarsi o di creare ulcere satellitari.


Cute macerata (2,3)

  • Ritarda la guarigione
  • Aumenta il rischio di infezione
  • Aumenta il rischio di attrito
  • Può causare l'allargamento della lesione

cute macerata


È quindi molto importante che l'eccesso di essudato sia rimosso dalla lesione mediante una medicazione assorbente. (4)

La gestione dell'essudato, la rimozione del tessuto necrotico mediante il debridement e la gestione della carica batterica sono tutti parte di una buona preparazione del letto di lesione. La medicazione ottimale mantiene la lesione umida e assorbe l'essudato, bloccandolo all'interno della medicazione per evitare la macerazione.


Medicazioni per lesioni essudanti

Si consiglia la gamma di medicazioni Biatain, che fornisce un Assorbimento Superiore e una guarigione più rapida (5,6) delle lesioni da scarsamente ad altamente essudanti. Le medicazioni Biatain assorbono e trattengono efficacemente l'essudato della lesione, assicurando  un equilibrio di umidità ottimale per la guarigione di lesioni essudanti. (7,8)

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Infezione della lesione

Tutte le lesioni contengono batteri, anche le lesioni che guariscono normalmente. Ma se il numero di batteri aumenta, la lesione potrebbe infettarsi. Per saperne di più sul trattamento di lesioni infette

Riferimenti

1. Jørgensen et al. International Wound Journal 2005;2(1):64-73

2. Münter et al. Journal of Wound Care 2006;15(5):199-206

3. Reitzel & Marburger. EWMA 2009

4. Ip et al. Attività antibatteriche delle medicazioni all'argento un confronto in vitro. Journal of Medical Microbiology 2006;(55):59-63.

5. Basterzi et al. Confronto in vitro dell'efficacia antibatterica di diversi tipi di medicazione. Wounds 2010; luglio.

6. Dati su file (Test in laboratorio indipendente eseguiti da Wickham Laboratories).

7. Thomas et al. www.dressings.org/TechnicalPublications/PDF/ Coloplast-Dressings-Testing-2003-2004.pdf

Le lesioni che non guariscono normalmente possono subire uno squilibrio batterico con conseguente infezione locale.

Di seguito sono riportati alcuni segni che è possibile riscontrare nelle lesioni infette:

  • Guarigione ritardata o bloccata
  • Odore
  • Aumento dell'essudato della lesione
  • Tessuto di granulazione assente/anomalo/scolorito
  • Aumento del dolore in corrispondenza della lesione

lesione infetta

 

Altri sintomi

Ulteriori sintomi clinici possono sorgere se l'infezione si diffonde al tessuto sano intorno alla lesione. A seconda del tipo di batteri, l'essudato della lesione può diventare più simile a pus e la cute perilesionale può essere delicata, rossa e dolorante. Il paziente può anche avere la febbre.

Si ricorda che le ulcere del piede diabetico non sempre presentano i classici segni di infezione locale.

 

Medicazioni per lesioni infette e lesioni a rischio di infezione

Se una lesione sta guarendo normalmente, una medicazione in schiuma con Assorbimento Superiore, come Biatain o Biatain Silicone è la scelta ottimale. Se la lesione è infetta o a rischio di infezione , si consigliano medicazioni all'argento, come Biatain Ag o Biatain Alginate Ag. Queste medicazioni forniscono Assorbimento Superiore per una guarigione più rapida delle lesioni infette (1-7). Se l'infezione si diffonde oltre la lesione, la medicazione all'argento deve essere combinata con un trattamento antibiotico sistemico a discrezione del medico.

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Dolore della lesione

Gli studi dimostrano che più dell'80% dei pazienti con lesioni croniche soffrono di dolore costante e la metà di loro classifica il dolore da moderato a grave. (1-6) Dolore delle lesioni e opzioni di gestione del dolore localizzato

Riferimenti

1. Gottrup et al. Wound Repair and Regeneration 2008;16:616-26

2. Fogh et al. Wound Repair and Regeneration 2012;20:815-21

3. Palao I Domenech et al. Journal of Wound Care 2008;17(8):342-48

4. Woo et al. International Wound Journal 2008;5(2):205-215

5. Pieper et al. Ostomy Wound Management 1998;44:54–58&60–67

6. Nemeth et al. Ostomy Wound Management 2004;50:34–36

Molti pazienti affermano che il dolore è l'aspetto peggiore in presenza di una lesione. Il dolore persistente o cronico delle lesioni colpisce non solo la qualità di vita dei pazienti, ma può essere anche un grave ostacolo alla guarigione delle lesioni. Spesso, le conseguenze delle lesioni dolorose sono sottostimate e non trattate. 
Il dolore della lesione può essere causato da un danno tissutale (nocicettivo) o da un danno ai tessuti nervosi (neuropatico).

Dolore nocicettivo: stimolo dipendente e in genere causato da un danno tissutale. La sensazione di dolore è descritta come logorante, palpitante e delicata.

Dolore neuropatico: si manifesta spontaneamente come risultato di lesioni ai tessuti nervosi. Il dolore ha maggiori probabilità di essere descritto come bruciante, pungente, acuto o lancinante.


Gestione del dolore della lesione

Innanzitutto è importante trattare le possibili cause del dolore, come ad esempio l'infezione e l'edema incontrollato, mediante una medicazione all'argento.

Se il dolore della lesione è persistente o se le procedure di medicazione sono dolorose (come ad es. per i cambi di medicazione o il debridement), il primo passo da compiere è la gestione locale del dolore.

Se il dolore non dovesse migliorare con una gestione locale, si consiglia di prendere in considerazione un trattamento sistemico.

lesione dolorosa

 

Biatain Ibu, Assorbimento Superiore per lesioni dolorose

Biatain Ibu è la prima e unica medicazione a combinare la guarigione in ambiente umido con il rilascio localizzato di ibuprofene (1,2). Biatain Ibu è indicato per lesioni essudanti al fine di fornire una guarigione in ambiente umido. Inoltre, Biatain Ibu può ridurre il dolore delle lesioni causato da un danno tissutale (dolore nocicettivo). La sicurezza e le prestazioni di Biatain Ibu sono supportate da evidenze da parte dei più grandi studi clinici randomizzati e comparativi mai eseguiti su una medicazione delle lesioni (1-3).

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Casi di studio

Trattamento di un'ulcera venosa degli arti inferiori

Trattamento di un'ulcera venosa degli arti inferiori

Guarda come l'uso delle medicazioni in schiuma Biatain® Non Adesivo ha portato ad una riduzione del 95% dell'area ulcerata dopo il trattamento di quattro settimane di un'ulcera venosa degli arti inferiori. Per saperne di più

Paziente

La paziente, una donna di 85 anni, era stata colpita da un'ulcera venosa degli arti inferiori sulla parte laterale della gamba sinistra. La cute della gamba era fragile. L'ulcera si era protratta per cinque mesi dal momento dell'inclusione.


Trattamento precedente

Prima dell'inclusione, l'ulcera era stata trattata con medicazioni in alginato e terapia compressiva per dieci settimane. La guarigione dell'ulcera è stata ritardata rispetto al tasso di guarigione normalmente previsto.


Introduzione di Biatain Non Adesivo

Quando la paziente ha iniziato il trattamento con Biatain Non Adesivo, l'area ulcerata era di 4,9 cm2. L'ulcera conteneva il 20% di tessuto fibrinoso e l'80% di tessuto di granulazione sano. Durante il periodo di trattamento di quattro settimane, sono stati applicati bendaggi compressivi a lungo tratto.

Questa immagine mostra l'ulcera all'inclusione dopo la detersione:
L'ulcera all'inclusione dopo la detersione.

L'area ulcerata si è ridotta del 73% dopo due settimane di trattamento con Biatain Non Adesivo:
L'area ulcerata si è ridotta del 73% dopo due settimane di trattamento.

L'area ulcerata si è ridotta del 95% dopo 4 settimane di trattamento con Biatain Non Adesivo:
Dopo quattro settimane di trattamento, l'area ulcerata si è ridotta del 95%.

 

Conclusione

Durante il periodo di trattamento di quattro settimane:

  • Biatain Non Adesivo ha dimostrato una notevole riduzione delle dimensioni dell'ulcera.
  • Biatain Non Adesivo non ha causato perdite o macerazione, anche sotto terapia compressiva.
  • Biatain Non Adesivo ha ridotto al minimo l'effetto stampo.
  • Biatain Non Adesivo è stato confortevole e semplice da usare.
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Trattamento di un'ulcera infetta del piede diabetico

Trattamento di un'ulcera infetta del piede diabetico

Guarda come il trattamento con Biatain® Ag Non Adesivo e Biatain Alginate® Ag di un'ulcera gravemente infetta abbia impedito l'amputazione di un piede. Per saperne di più

Paziente

Questa paziente soffriva di insufficienza cardiaca, malattia coronarica, ipertensione arteriosa e insufficienza venosa in entrambi gli arti inferiori, nonché di morbo di Alzheimer.

 

Ulcera cavitaria del piede

Per quattro mesi, la paziente ha sofferto di un'ulcera cavitaria del piede diabetico al piede destro con eritema, edema, crepitìo e calore nei tessuti circostanti. La paziente è stata ricoverata e sottoposta ad esame nel reparto di Chirurgia Vascolare, in seguito al quale la famiglia è stata informata che il trattamento immediato avrebbe implicato l'amputazione sovracondiloidea, poiché la paziente era affetta da piede diabetico di quarto o quinto grado in base alla scala di Wagner.
 

Introduzione di Biatain Ag

La famiglia si è opposta a questo trattamento e la paziente è stata ricondotta al proprio domicilio sottoponendosi ai controlli del proprio medico di famiglia, a cure ambulatoriali e a medicazioni eseguite con assistenza infermieristica domiciliare. Biatain Alginate Ag e Biatain Ag sono stati utilizzati in combinazione a debridement e antibiotici per via orale.

Questa immagine mostra l'ulcera all'inclusione:
L'ulcera all'inclusione.

Questa immagine mostra l'ulcera dopo cinque settimane di trattamento,

prima con Biatain Alginate Ag e poi con Biatain Ag Non Adesivo:
L'ulcera dopo cinque settimane di trattamento, prima con Biatain Alginate Ag e poi con Biatain Ag.

Qui viene mostrata l'ulcera, dopo quattro mesi di trattamento:
L'ulcera dopo quattro mesi di trattamento.

L'ulcera si è chiusa dopo un trattamento di 10 mesi:
L'ulcera chiusa dopo dieci mesi di trattamento.

 

Conclusione

L'obiettivo fissato era impedire l'amputazione del piede, assicurare il benessere e il comfort della paziente e della famiglia. Il metodo utilizzato ha cominciato a dare frutti già sette giorni dopo l'inizio del trattamento, con cambiamenti visibili nello sviluppo della lesione. La lesione si è chiusa dieci mesi dopo l'inizio del trattamento.

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Trattamento di un ulcera da pressione sacrale di Stadio III

Trattamento di un ulcera da pressione sacrale di Stadio III

Guarda come il trattamento di un mese di un'ulcera da pressione sacrale altamente essudante ha efficacemente eliminato i segni di infezione locale grazie all'utilizzo di Biatain® Ag. Per saperne di più

Paziente

La paziente era una donna di 88 anni con un'ulcera da pressione sacrale di Stadio III altamente essudante. L'ulcera si era protratta per due mesi ed era stata precedentemente trattata con prodotti standard per la guarigione della lesione in ambiente umido.

L'ulcera

L'ulcera presentava diversi segni di infezione locale, un odore significativo ed era altamente essudante. Nella parte superiore dell'ulcera era presente una piccola sottominatura e circa il 50% del letto di lesione era costituito da tessuto necrotico anomalo.

La prima immagine mostra l'ulcera da pressione infetta altamente essudante prima del trattamento con Biatain Ag:

L'ulcera all'inizio del trattamento.

Introduzione di Biatain Ag Adesivo

L'odore è stato eliminato dopo appena una settimana di trattamento:

L'ulcera dopo una settimana di trattamento.

Questa immagine mostra che il letto di lesione è pulito e la guarigione sta procedendo, dopo quattro settimane di trattamento:

L'ulcera dopo quattro settimane di trattamento.


Conclusione

Nel mese di trattamento, Biatain Ag ha efficacemente eliminato i segni di infezione locale e ha favorito la guarigione dell'ulcera da pressione sacrale altamente essudante. Già dopo la prima settimana si è osservata un'eliminazione di odore e un significativo aumento del tessuto di granulazione.

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Testimonianze

“Trovo molto utili le attività online”

“Trovo molto utili le attività online”

Leggi la testimonianza

“Come esperto di lesioni, trovo molto utili le attività online di Coloplast e useremo parte delle informazioni nel nostro sistema interno di formazione. L'assistenza per la scelta delle medicazioni in base alla tipologia delle lesioni e alle fasi di guarigione, è uno strumento pratico e molto utile (grazie alla possibilità di selezionare la lesione con il cursore del mouse).

Il sito web ci fornisce un supporto con informazioni di carattere scientifico necessarie per la scelta del corretto prodotto”.

Jan Forster, caposala al centro d'eccellenza specializzato in lesioni presso il Wound Competence Center di Brema, Germania

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“Troviamo molto utili i moduli di apprendimento”.

“Troviamo molto utili i moduli di apprendimento”.

Leggi la testimonianza

“Troviamo molto utili i moduli di apprendimento nel programma S.A.F.E. lanciato da Coloplast in Canada. Li abbiamo usati per i nostri infermieri esperti e anche per integrare alcune delle nostre sessioni di formazione interna. Gli argomenti trattati dal dottor Sibbald e dalla dottoressa Laurie Goodman erano molto chiari e concisi. Forniamo sempre l'indirizzo del sito web Coloplast ai nostri dipendenti per il proprio percorso di formazione personale. Ogni volta che arrivano nella nostra azienda allievi infermieri per l'apprendimento clinico, forniamo loro l'indirizzo web e gli diamo inoltre la possibilità di utilizzare i CD del programma S.A.F.E. di cui disponiamo internamente. Grazie ancora per tutto il vostro sostegno al nostro continuo bisogno di attività formative”.

Theresa Henderson, Infermiera diplomata (Registered Nurse, RN), Laurea in Scienze Infermieristiche (Bachelor of Science in Nursing, BScN), Infermiera specializzata nel campo della stomaterapia e della cura delle lesioni (Certified Wound, Ostomy, Continence Nurse, CWOCN), Associazione canadese degli infermieri enterostomaterapisti (Canadian Association of Enterostomal Therapists Nursing, CETNc) e Presidente dei partner nell'assistenza infermieristica nelle strutture sanitarie locali del Canada

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