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Intimità e sessualità per le persone con colostomia, ileostomia e/o urostomia

Ascoltando il parere di sessuologi e psicologi la parola d’ordine sembra proprio essere: non rinunciare. Non rinunciare, anche quando l’intervento, come a volte succede, ha creato qualche difficoltà alle normali funzioni fisiologiche. E per quanto il tema della sessualità possa risultare difficile per chi ha subito una stomia, è altrettanto vero che il rapporto di coppia, l’intimità con il proprio partner sono parte integrante del percorso di riabilitazione.

Anche per quanto riguarda la gravidanza, è bene sgombrare subito il campo da inutili paure: una donna può diventare felicemente mamma anche con una stomia. Non vi sono impedimenti fisici che possano ostacolare questo meraviglioso evento.

L’essenza dell’approccio alla gravidanza deve essere ancora una volta il buon senso. Certamente è necessaria una più oculata pianificazione e un controllo più attento e frequente degli specialisti, dal ginecologo allo stomaterapista, ma questo non comprometterà in nessun modo la gestazione del bambino.

Ovviamente l’intervento ha cambiato il tuo corpo e può darsi che non ti sei ancora abituato a questo cambiamento. Questo potrebbe essere vero anche per il tuo partner. La stomia non deve influenzare la tua intimità o le tue relazioni sentimentali. Leggi di seguito i nostri consigli sulla vita intima.

Prodotti per la stomia che ti aiutano nella vita quotidiana

Prodotti per la stomia che ti possono aiutare

Ci sono tanti prodotti da poter usare durante un rapporto sessuale per poterti sentire in libertà, rilassarti e goderti i momenti intimi. Precauzioni e considerazioni quando scegli il tuo prodotto per stomia
  • Assicurarsi che il sacchetto sia pulito e vuoto  
  • Usare mini sacche, minicap o tappi per stomia nei momenti intimi. Guarda il nostro catalogo prodotti per stomia qui.
  • I colostomizzati possono eseguire l’irrigazione, operazione però che va ripetuta. Leggi di più sull’irrigazione della colostomia qui.
  • Arrotolare la sacca e fissare la parte inferiore con un pezzo di cerotto. Vai al nostro catalogo prodotti e scopri tutti i nostri accessori.
  • Coprire la sacca con una copertura speciale per stomia, placca per colostomia o qualcosa di simile.
  • Usare biancheria intima elegante che nasconde la sacca e riduce il rumore.

Referenze

Annemette Bach, stomaterapista, Danimarca; Grethe Hansen, stomaterapista, Danimarca; Elisabeth Aveborn, stomaterapista, Svezia; Ina Berndtsson, stomaterapista e sessuologo, Svezia.

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Parla della tua stomia con lo stomaterapista e con il partner

Parla della tua stomia con lo stomaterapista e con il partner

Solo parlando delle tue emozioni riguardo la stomia, la malattia e l’intervento riuscirai ad affrontare i momenti difficili. Con chi parlare della tua stomia e cosa dire?

Molte persone evitano il contatto fisico perché si sentono in imbarazzo.
In generale dopo l’intervento di stomia puoi comunque avere una buona vita sessuale. È normale avere un calo del desiderio durante il periodo di malattia e dopo l’intervento. È importante parlare di quello che provi riguardo la stomia, la malattia e l’intervento perché parlarne ti aiuterà ad affrontare questi momenti difficili.

Parla con il tuo stomaterapista della tua vita intima

Parla con il tuo stomaterapista di ciò che ti preoccupa – anche in merito alla tua vita intima. Questo ti aiuterà a partire con il piede giusto. Il tuo stomaterapista è abituato a parlare di questi argomenti e sarà in grado di aiutarti in tanti modi, sia attraverso consigli che attraverso prodotti accessori.

Parla con il tuo partner della tua stomia

Parla con il tuo partner apertamente e con franchezza. Anche se all’inizio ti sentirai in imbarazzo, questo molto probabilmente rinforzerà il vostro legame di rispetto e fiducia. Anche se ti senti stanco e trovi difficoltà ad avere rapporti per paura di sentire male o per un blocco psicologico è importante mantenere la confidenza e il contatto fisico con il tuo partner, senza che questo significhi necessariamente avere un rapporto sessuale.

Come raccontare ad un nuovo partner della tua stomia?

Per una persona stomizzata che non ha un partner il pensiero di un potenziale rapporto intimo può essere angosciante. Quale potrebbe essere la maniera più adatta per informarlo della tua stomia? All’inizio della relazione, per essere sicuro che il partner non si senta imbrogliato? Oppure più tardi, col rischio di rovinare l’atmosfera intima? Può essere difficoltoso aprire questo argomento.

Può essere utile prepararsi un discorso da dire, in modo da sentirti sicuro quando si presenterà quel momento dato che sarà difficile prendere l’iniziativa e iniziare una conversazione di questo tipo. Ma ricordati sempre che sei molto di più di uno stomizzato. Mostrandoti così al tuo partner, non lasci che la stomia diventi un problema che influenza la tua relazione.

I gruppi di supporto per colostomia e ileostomia

In conclusione, parlare con qualcuno che realmente capisce cosa stai attraversando si rivela la cosa più utile. I gruppi di supporto locali sono un modo per incontrare persone come te, ricevere supporto e buoni consigli. Parla con lo stomaterapista per conoscere e incontrare i gruppi di supporto più rilevanti.

 

Referenze

Annemette Bach, stomaterapista, Danimarca; Grethe Hansen, stomaterapista, Danimarca; Elisabeth Aveborn, stomaterapista, Svezia; Ina Berndtsson, stomaterapista e sessuologo, Svezia.

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amici che parlano e bevono birra: Accettare i cambiamenti del corpo dopo un intervento per stomia

Accettare i cambiamenti del corpo dopo un intervento per stomia

Dopo l’intervento di stomia è normale essere preoccupati per l’aspetto del proprio corpo, leggi cosa puoi fare per accettare il tuo nuovo corpo. Aspetti pratici per chi ha una stomia

Dopo il confezionamento di una stomia è naturale essere preoccupati sull’aspetto del proprio corpo. Un cambiamento radicale del corpo, la paura di morire, il ricovero e l’intervento sono tutti insieme un carico emotivo importante. Abituarsi ai cambiamenti fisici potrebbe richiedere del tempo e potresti sentirti meno attraente. Sebbene possa essere difficile, accettare questi cambiamenti come una parte di te ti farà sentire meglio. La stessa cosa vale per il tuo partner. La tua vita non è condizionata dalla tua stomia ma dai tuoi bisogni, che possono ancora essere soddisfatti.

Concentrarsi sui bisogni del tuo partner

E’ normale che ci sia bisogno di tempo prima che la tua intimità torni ad essere come prima. Evita di mettere pressione su di te e sulla coppia, la maggior parte delle persone riesce a tornare ad avere una vita sessuale sana. Concentrati anche sui bisogni del tuo partner, non solo sui tuoi e tante tue preoccupazioni diminuiranno.

L’intimità è qualcosa di più del sesso – anche quando hai una stomia

Ricordati che l’intimità vuol dire molto di più di un rapporto sessuale, e può essere soddisfacente e divertente di per sé. Prenditi del tempo per apprezzare semplicemente le coccole e i baci – la voglia di avere un rapporto sessuale comparirà naturalmente nel tempo.

Come sentirsi a proprio agio raccontando ad un nuovo partner della propria stomia?

Tante persone stomizzate si trovano più a loro agio ad avere rapporti sessuali in casa propria. Il timore di essere rifiutati è un sentimento che provano quasi tutti. Ricordati che anche le persone che non hanno una stomia possono essere rifiutate ed esiste inoltre la possibilità di incontrare una persona che ti rifiuta senza che sappia che hai una stomia.

Cosa succede con il sacchetto per stomia durante un rapporto sessuale?

Quando si pensa alla stomia e al sacchetto potrebbe essere difficile rilassarsi per dedicarsi al rapporto sessuale. Questi problemi però possono essere risolti. Sia la stomia che il sacchetto possono resistere al rapporto intimo. E’ importante ricordare i rapporti avuti prima dell’intervento, per non dimenticare i problemi precedenti e dare la colpa al fatto di avere la stomia.
Leggi di più sui prodotti e sulla biancheria intima adatta alla stomia

 

Referenze

Annemette Bach, stomaterapista, Danimarca; Grethe Hansen, stomaterapista, Danimarca; Elisabeth Aveborn, stomaterapista, Svezia; Ina Berndtsson, stomaterapista e sessuologo, Svezia.

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Cambiamenti fisici dopo l’intervento di stomia

Cambiamenti fisici dopo l’intervento di stomia

Dopo l’intervento di stomia l’intimità e la normale relazione d’amore possono essere ripresi. Come e quando dipende dalla natura dell’intervento che hai avuto. Affrontare i cambiamenti dopo l'intervento di stomia

Ad esempio se sono stati asportati il retto o la vescica, l’utero può cambiare posizione. Potrebbero esserci cambiamenti a livello di sensibilità e quindi potresti sentire del dolore. Fai le tue esperienze passo dopo passo.

Per quanto riguarda lo stoma?

Lo stoma può affrontare benissimo la ripresa della tua vita sessuale e le cicatrici dell’intervento non si apriranno. La malattia per la quale sei stato operato non è infettiva e il rischio di una ricomparsa non dipende dalla tua vita sessuale. Ricordati che lo stoma spesso è più attivo dopo un’ora/un’ora e mezza dal pasto, quindi potrebbe essere una buona idea preparare il tuo partner alla fuoriuscita dell’aria in modo da evitare che questo vi crei confusione o vi disturbi.

Cosa potresti fare per rendere le tue esperienze intime ancora migliori?

Potresti provare posizioni diverse che spostano il peso lontano dalla stomia, farti sostenere da un cuscino e usare dei lubrificanti. Alcuni uomini dopo l’intervento di stomia hanno difficoltà a mantenere l’erezione a causa dei danni ai nervi. In questo caso può esserti utile trovare una posizione dove sei meno attivo fisicamente, prolungando così l’erezione.

Cambiamenti anatomici dopo l’intervento di stomia

Le conseguenze fisiche dell’intervento di stomia e il suo impatto sulla vita sessuale dipendono da vari fattori. Questo significa che alcune funzioni relative alla vita sessuale possono essere danneggiate temporaneamente o definitivamente e quindi non funzioneranno come prima. E’ importante che in ospedale si ricevano sufficienti informazioni riguardo l’intervento, ad esempio potrebbe essere utile il disegno pre-operatorio. Se dopo l’intervento hai delle difficoltà a livello sessuale, è importante capire la causa e correggere il problema.

 

Referenze

Annemette Bach, stomaterapista, Danimarca; Grethe Hansen, stomaterapista, Danimarca; Elisabeth Aveborn, stomaterapista, Svezia; Ina Berndtsson, stomaterapista e sessuologo, Svezia.

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La vita intima e l'amore dopo l'intervento di stomia L'amore dopo la stomia Quando si torna a casa, dopo l’intervento, si ha bisogno di tornare alla “normalità” della vita e quindi, spesso, si accantonano per un pò la paura, l’ansia e la confusione del periodo preoperatorio per riavvicinarsi a sé stessi e alla vita di prima. L'amore dopo la stomia

Certo è che l’atto chirurgico in sé modifica sostanzialmente la vita della persona che si trova ad avere a che fare con un’immagine corporea cambiata e con un nuovo organo. I cambiamenti del corpo possono far provare sentimenti di sconforto e di abbattimento che vanno al di la’ degli effetti fisici provocati realmente dall’intervento.

In questo senso, la sessualità assume per gli stomizzati un significato particolare: tornare a fare l’amore significa riavere la propria vita e sentirsi vivi. La maggior parte delle persone, dopo aver affrontato la diagnosi di tumore e l’intervento non si sentono più le stesse: la visione della vita, dei rapporti interpersonali, del lavoro e della famiglia cambiano totalmente. Lo stesso rapporto di coppia viene messo a dura prova e la malattia costringe ad attingere tutta la forza che in esso si trova.

Molti stomizzati, pur desiderando i rapporti sessuali, si chiudono in se stessi e non lasciano trapelare al partner questo desiderio. Molto importante, infatti è il ruolo del partner poiché tanto dipende dal suo desiderio di mettersi in gioco dimostrando al marito o alla moglie malata l’accettazione incondizionata e amorevole. Tanti stomizzati, invece, riprendono l’attività sessuale e collaborano attivamente con il partner affinché gli eventuali problemi si risolvano.

A seconda del tipo di stomia definitiva e del sesso della persona si possono avere diversi effetti collaterali: per l’uomo sia colostomizzato, sia ileostomizzato è possibile riscontrare un deficit della funzione erettile e della funzione eiaculatoria; per la donna sia colostomizzata, sia ileostomizzata si possono incontrare difficoltà relative al processo di lubrificazione vaginale, mentre di solito le capacità di eccitazione e di orgasmo sono conservate.

Non esiste una soluzione unica per tutti i problemi, ma sicuramente le coppie che hanno un buon dialogo e una buona capacità di ascolto dell’altro possono avere spunti più ampi di giochi, fantasie e momenti di scambio, rispetto alle coppie che lasciano alla sessualità il posto di Cenerentola. Ma Cenerentola viene tenuta nascosta nelle cantine del castello perché fa paura: è affascinante e può far stare bene il Principe, cosi’ come il fare l’amore può essere seduttivo anche con una stomia e può fare provare dei desideri di benessere e di soddisfazione.

La persona stomizzata che torna ad avere una vita sessuale sente la perdita del controllo del proprio corpo, sente una parte nuova con cui fare i conti e sente l’ansia, soprattutto nei primi rapporti dopo l’intervento. Non è tanto la presenza dell’ansia ad essere dannosa, quanto la sua intensità che può opprimere al punto di soffocare le sensazioni piacevoli e portare l’uomo ad auto-osservarsi e quasi a sdoppiarsi giudicandosi in modo inflessibile rispetto alla capacità di soddisfare la compagna. Di qui si comprende come il senso di identità maschile vacilli e come sia necessario tutto un lavoro di ristrutturazione della totalità della persona e del suo valore indipendentemente dalla prestazione.

Anche la donna stomizzata prova ansia, ma per fortuna nel suo caso gli effetti sono meno evidenti, anche se l’immagine e la seduttività femminile vengono compromesse. La femminilità va riplasmata su attributi diversi dalla presenza o meno di una sacca o di una cicatrice.

Tutte queste persone che si riavvicinano al fare l’amore possono chiedere spiegazioni e chiarimenti rispetto ai loro dubbi all’enterostomista che darà risposte competenti e farà gli opportuni invii all’andrologo, al ginecologo e al sessuologo, i quali accompagneranno le persone verso una nuova sessualità che potrà includere l’uso di farmaci per l’erezione e per la lubrificazione, ma sarà soprattutto fatta di un nuovo modo di stare insieme. Come Cenerentola, quando calza la scarpetta di cristallo si avvia ad una nuova vita, così la coppia con la persona stomizzata si costruisce una nuova sessualità, che non significa meno intensa o senza amplesso, ma con risvolti e orizzonti diversi e più ampi, fatti anche di sfioramenti, di carezze e di baci che forse sono il mezzo relazionale più potente per comunicare la più assoluta accettazione dell’altro.

Se nel primo periodo postoperatorio, generalmente, il paziente ricerca spasmodicamente il ritorno alla normalità, successivamente diventa importante fare il passo successivo e, nella sessualità, non si parla più di normalità, bensì di flessibilità dell’essere e dello stare insieme.

 

Per fare l’amore non bastano l’erezione e la lubrificazione, la passione e il desiderio, ma si ha bisogno di sentirsi amati ed accettati, senza la paura di essere abbandonati per potere abbandonarci al piacere. Non dipende solo da chi fa l’amore con noi, ma soprattutto da noi stessi: abbiamo bisogno di amarci e di rispettarci per come siamo.

 

Dott.ssa Melissa Mercuriali Sessuologa e Psicoterapeuta. Lavora presso il Centro Stomizzati di Forli e presso l’unità di urologia dell’ospedale di Forli.

(Articolo tratto da Informablu - abbonati)

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Gravidanza serena dopo l'intervento di stomia Gravidanza serena La gravidanza è il periodo della vita di una donna più intenso dal punto di vista emozionale e culmina con la gioia di tenere tra le braccia il proprio bambino. Gravidanza con stomia
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Gravidanza serena

Pur essendo una condizione fisiologica caratterizzata da eventuali problematiche che possono amplificarsi quando essa si verifica in pazienti portatrici di stomia, tali problematiche passano quasi in secondo piano rispetto al desiderio di essere madre.

La letteratura internazionale è povera di casistiche corpose che permettano di trarre considerazioni definitive e dettare delle linee guida per la gestione di una stomia in gravidanza. Pertanto è opportuno fare alcune considerazioni che derivano dal buon senso clinico e dalla pratica quotidiana.

La prima è che non esiste nessuna controindicazione assoluta alla gravidanza in pazienti portatrici di stomia. Il problema fondamentale è legato più che altro alla patologia di base che ha imposto il ricorso ad una derivazione esterna, fecale o urinaria. Per le derivazioni intestinali nel caso di patologia infiammatoria cronica quali la rettocolite ulcerosa o il morbo di Chron, è noto che in entrambe le patologie, se in fase inattiva, il rischio di complicanze precoci della gravidanza quali l’aborto spontaneo, è pari a quello delle donne non affette, mentre, se la patologia è in fase attiva, il rischio della perdita del feto è aumentata. Si aggiungono inoltre i problemi legati all’assunzione di farmaci che devono essere somministrati in caso di riattivazione della malattia al momento del concepimento ma che non sempre producono effetti sul feto.

È opinione comune che non è consigliabile concepire se la malattia è in fase attiva,ma se ciò dovesse accadere la patologia va trattata con un aggressivo trattamento medico per limitare i rischi di nascita pre-termine e basso peso del neonato. In tali pazienti la nutrizione è estremamente importante poiché l’aumento di peso previsto nel corso della gravidanza è stimabile intorno agli 9-14 kg. Può essere necessario un supporto calorico ma va controllata la variazione eccessiva del peso per evitare le complicanze in sede stomale. Una supplementazione di acido folico così come un supporto elettrolitico può essere necessario in pazienti portatrici di ileostomia terminale.

Nel caso di stomie intestinali confezionate per patologia tumorale il fattore fondamentale è lo stato di malattia al momento del concepimento. L’assenza di ripresa di malattia locale od a distanza permette di affrontare la gravidanza senza preoccupazioni mentre nelle pazienti a rischio è consigliabile posporre il concepimento ad un periodo successivo in cui sia ragionevole pensare ad un’ avvenuta guarigione dalla neoplasia.

La presenza di una colostomia non ha interferenze metaboliche con la crescita del feto mentre un’ileostomia può comportare rischi di iponutrizione che va prevenuta con una adeguata supplementazione. Nel caso delle stomie urinarie non esiste, al di là delle controindicazioni legate alla patologia di base, nessuna preclusione al concepimento e nessuna influenza sul corretto sviluppo del feto. In corso di gravidanza possono verificarsi alcune complicanze stomali che necessitano di supporto medico e stomaterapico. L’aumento di volume del contenuto addominale può comportare fenomeni di dislocazione delle anse intestinali, con distorsione stomale e prolasso, che in genere possono essere trattati in via conservativa e che sono reversibili dopo il parto. Nelle pazienti con ileostomia sono stati descritti casi di prolasso stomale legato all’iperemesi gravidica. Nelle pazienti con stomia urinaria è descritta la necessità, in un terzo delle pazienti, di passare dal cateterismo intermittente a quello fisso nel II–III trimestre con un ritorno alla normale gestione dello stoma dopo il parto.

La presenza della stomia non comporta una necessità assoluta di taglio cesareo ed il parto per via naturale è indicato. Laddove però coesistano patologie stomali meritevoli di correzione chirurgica è sempre opportuno ricorrere all’intervento chirurgico per il parto ed il trattamento di tali patologie. L’approccio alla stomia in gravidanza deve necessariamente essere di tipo multidisciplinare. La donna che, oltre alla stomia, deve affrontare la gravidanza e il parto deve essere seguita, in ogni fase, da specialisti competenti che approccino in maniera specifica ogni tipo di eventuali complicanze.

È importante che l’agire professionale sia dettato essenzialmente dal buonsenso, e sia unito ad una grande conoscenza e competenze specifiche e, perché ciò sia possibile, il team deve lavorare in perfetta sintonia e sinergia. Lo stomaterapista rappresenta il trait d’union tra i vari specialisti tra i quali deve essere presente anche lo psicologo. Questo perché la condizione gravidica comporta modificazioni dello schema corporeo in una paziente che ha già vissuto un trauma precedente in questo aspetto.

In un momento in cui le emozioni e le sensazioni legate alla maternità diventano così intense, in un momento in cui il concetto di se’ è alterato da una doppia modificazione dello schema corporeo, è importante circondarsi di persone consapevoli e collaborative.

Non va sottovaluto il ruolo del futuro papà; spesso è la stessa donna ad assegnare un ruolo secondario al suo compagno. Un pool di esperti che risolva le problematiche cui va incontro la paziente, ma anche un compagno che accetta il suo “nuovo corpo” e che l’aiuti anche nelle incombenze quotidiane legate alla sua condizione (cambio del sacchetto di raccolta, igiene personale), aiutano sicuramente ad affrontare la gravidanza con maggiore serenità. Ed è proprio la serenità che può permettere alla donna di ritrovare se stessa in una “nuova” condizione di vita.

 

A cura di Dr. Paolo Delrio, Chirurgo Dr. Francesco Iodice, Ginecologo Dr.ssa Marianna Connola, Research Nurse Dipartimento di Chirurgia, Istituto dei Tumori di Napoli, Fondazione “G. Pascale”

(Articolo tratto da Informablu - abbonati)

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Complicanze correlate all’intimità per le donne con una stomia

Complicanze correlate all’intimità per le donne con una stomia

Leggi le potenziali complicanze correlate all’intimità e alla sessualità per le donne dopo l’intervento di stomia. Potenziali problemi per le donne dopo l’intervento di stomia

Avere una stomia e sentire dolore durante il rapporto sessuale

Il dolore può avere impatto sulla stimolazione sessuale, e dopo ripetuti tentativi, l’ansia di avere dolore può compromettere il piacere e la spontaneità del rapporto sessuale. Per questo motivo è importante trovare una soluzione ai dolori che stai provando. Racconta al tuo stomaterapista i dolori e le tue esperienze. Esistono vari gel antidolorifici che puoi usare e inoltre ci sono esercizi che ti possono aiutare.

Se la vagina è troppo stretta

Se la vagina è troppo stretta, la dilatazione potrebbe essere utile. Il modo più semplice per fare questo è inserirvi un dito. Dopo aver fatto questo, la dilatazione può essere aumentata  gradualmente a 2 o 3 dita. Questo può essere fatto da solo o dal tuo partner. E’ possibile acquistare dilatatori di varie misure che possono aiutare a dilatare la vagina. Se ti senti insicura nel farlo da sola, è possibile richiedere l’assistenza di un medico o ginecologo.

Se soffri di secchezza vaginale dopo l’intervento di stomia

Supposte, lubrificanti a base d’acqua o bagnare le dita con la saliva sono metodi che possono contribuire ad alleviare la secchezza vaginale. Il gel lubrificante può essere acquistato in farmacia. Dovrebbe essere preferibilmente a base d’acqua e senza additivi, va applicato sul pene e sulla zona intorno all’entrata della vagina.

L’aumento delle perdite vaginali possono essere un effetto collaterale dopo l’intervento di stomia

Ci sono diversi modi per risolvere i problemi delle perdite, in base all’entità del problema. Per certi casi, un assorbente può essere sufficiente. Per altri è necessario parlare di supposte o lavande vaginali. Parlane con il tuo medico. Un altro aiuto potrebbe essere quello di fare regolarmente esercizi che rafforzano la muscolatura del pavimento pelvico. Parlane con un fisioterapista. In rari casi potrebbe essere necessario un intervento chirurgico.

Problemi urinari dopo l’intervento di stomia

Per tutti coloro che soffrono di problemi urinari è importante cercare la guida di un fisioterapista o di altre figure che possono aiutarti con la riabilitazione dei muscoli del pavimento pelvico tramite esercizi quotidiani. È importante inoltre avere un riferimento di un medico, un urologo o un ginecologo, per capire le cause e la possibile soluzione al problema, attraverso gli esami ma anche attraverso il dialogo. Quando si va in bagno è importante prendersi del tempo per svuotare la vescica. È importante ricordare che la vescica si svuota meglio quando si è rilassati e non premendo.

Le persone stomizzate hanno una diversa sensibilità nel clitoride

Le vie nervose che arrivano al clitoride possono essere danneggiate, e di conseguenza la sensibilità del clitoride può modificarsi. Questo significa che per alcune persone servirà più tempo per raggiungere la stimolazione sessuale. La zona intorno all’ingresso della vagina può diventare fin troppo sensibile e anche il tocco più delicato potrebbe risultare fastidioso o doloroso. Oltre al clitoride, esistono altre zone che possono essere stimolate per provare piacere. Prova attraverso la masturbazione a esplorarti e a scoprire queste zone.

Effetti collaterali della chemioterapia o radioterapia per le persone stomizzate

A volte le terapie post-operatorie provocano effetti collaterali che possono influenzare la vita sessuale. La chemioterapia può influenzare la durata della mestruazione. Alcuni farmaci possono influenzare il desiderio sessuale. In base all’entità delle radiazioni la radioterapia può causare dolore e irritazione alla mucosa vaginale e inoltre può provocare cicatrici che potrebbero rendere la vagina meno elastica. E’ importante consultare un medico con cui parlare della terapia e delle possibili conseguenze.

 

Referenze

Annemette Bach, stomaterapista, Danimarca; Grethe Hansen, stomaterapista, Danimarca; Elisabeth Aveborn, stomaterapista, Svezia; Ina Berndtsson, stomaterapista e sessuologo, Svezia.

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Complicanze correlate alla sfera intima per gli uomini portatori di stomia

Complicanze correlate alla sfera intima per gli uomini portatori di stomia

Scopri le potenziali complicanze relative alla sfera intima e sessuale per gli uomini che hanno subito un intervento di stomia. Complicanze della sfera intima per gli uomini portatori di stomia

I problemi che si presentano più frequentemente sono la mancata o difettosa erezione oppure problemi di eiaculazione.

Se l’erezione è insufficiente

Una pompa a vuoto può aumentare il flusso sanguigno all’interno del pene e a seguire un solido anello di tensione andrebbe stretto alla base dello stesso. Può anche essere applicato un profilattico di supporto.

Mancanza di erezione

Sono disponibili soluzioni chirurgiche, a carattere permanente, oppure terapie mediche.

Mancanza di eiaculazione

L’assenza dell’eiaculazione deriva dal danneggiamento dei nervi, pertanto o l’eiaculazione si interrompe oppure il liquido seminale viene spinto nella vescica la quale verrà poi svuotata attraverso la minzione. L’urina avrà un aspetto un pò strano. Di conseguenza l’uomo non sarà più completamente fertile. La maggior parte degli uomini non provano alcun cambiamento a livello di sensazione durante l’orgasmo, ma psicologicamente possono sentirsi in imbarazzo e alcuni pensano di non essere un “vero uomo”. È dunque molto importante avere un sostegno positivo dalla partner.

Se dopo l’intervento di stomia hai una sensibilità diversa nel pene

In seguito al danneggiamento dei nervi alcuni potranno avere una ridotta sensibilità al pene e allo scroto, o viceversa una sensibilità maggiore che può far diventare fastidioso e doloroso anche il tocco più delicato.

Alcune persone stomizzate possono avvertire dolore con l’erezione o con l’eiaculazione

Per un breve periodo dopo l’intervento alla vescica o all’intestino oppure in seguito a radioterapia, possono insorgere dolori durante l’erezione o l’eiaculazione. I problemi molto probabilmente scompariranno da soli entro un breve periodo. Questo non è pericoloso e non rappresenta il sintomo di una malattia. Ci sono terapie che possono aiutare, parlane con un il tuo medico.

L’impotenza dopo l’intervento di stomia

Solo alcune delle persone che hanno avuto un intervento all’intestino diventano impotenti in maniera definita dopo un anno.Se hai delle difficoltà non scoraggiarti. Il corpo ha bisogno di tempo per riprendersi in seguito a un intervento così invasivo, e ricordati che l’erezione, l’eiaculazione e l’orgasmo sono reciprocamente indipendenti; un uomo è perfettamente capace di raggiungere una completa soddisfazione senza l’erezione.

  • Prova a capire la causa dell’impotenza. Quanto ti è stato rimosso durante l’intervento? Il fatto di non avere mai erezione è un indizio che fa capire di aver subito un danno fisico.
  • Domandati se puoi cambiare qualcosa nella tua vita quotidiana. Sei riposato o stanco prima di iniziare il rapporto sessuale? Ricevi sufficiente stimolazione fisica o psicologica? Com’è il tuo rapporto in generale con il partner? Il contrasto influisce sulla virilità.
  • Il fumo, l’alcol, alcune terapie e diverse malattie croniche possono aumentare il rischio di problemi legati alla potenza sessuale.
  • Se tu e la tua partner non ottenete risultati comunicando e provando a trovare delle soluzioni, prima che la vostra relazione si rovini, contatta il tuo medico di base, l’ospedale o lo stomaterapista per avere consigli e guide sui problemi legati al dialogo e alla terapia. Se questo non fosse sufficiente puoi inoltre farti consigliare da un sessuologo o da un urologo.

Materiali a supporto che possono essere utilizzati temporaneamente o permanentemente anche se hai una stomia

Un anello di pressione o un normale profilattico avvolto intorno alla radice del pene può essere utile, in quanto aiuta il sangue a non lasciare il pene prima della fine del rapporto sessuale. Queste soluzioni possono comunque essere utilizzate al massimo mezz’ora per volta.

Effetti collaterali della radioterapia o chemioterapia

La radioterapia può far scorrere il sangue meno rapidamente, rendendo quindi impossibile ottenere un’erezione regolare. Analogamente la sensibilità dei genitali può venire modificata. Questi effetti collaterali possono svilupparsi entro il primo anno dal trattamento. La chemioterapia in modo simile, può portare a una riduzione delle erezioni e del desiderio, ma torneranno alla normalità dopo circa 1-2 settimane. Alcuni tipi di chemioterapia e farmaci antiemetici possono influire sulla produzione dell’ormone. Pochissimi trattamenti chemioterapici possono causare danni permanenti al sistema nervoso, i quali possono portare allo svuotamento dello sperma in vescica.

 

Referenze

Annemette Bach, stomaterapista, Danimarca; Grethe Hansen, stomaterapista, Danimarca; Elisabeth Aveborn, stomaterapista, Svezia; Ina Berndtsson, stomaterapista e sessuologo, Svezia.

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